|
Visitare Matera
“Nelle grotte dei Sassi si cela la capitale dei contadini,
il cuore
nascosto della loro antica civiltà.
Chiunque veda Matera non può non
restarne colpito
tanto è espressiva e toccante la sua dolente bellezza”

così descriveva Matera,
Carlo Levi
nel 1952, ma gli artisti che sono rimasti affascinati dall’incantevole
bellezza di questa città sono davvero tanti.
Giovanni Pascoli
nel 1884 diceva “Delle città in cui sono stato,
Matera è quella che mi sorride di più, quella che vedo meglio ancora,
attraverso un velo di poesia e malinconia”.
Con
il passare degli anni la città continua a suscitare stupori e ad
emergere per il suo paesaggio, a detta di tanti, incantato. Matera,
dichiarata dal 1993
Patrimonio
Mondiale dell’UNESCO
è stata definita unica al mondo per
la sua configurazione ed i suoi
paesaggi così contrastanti fra loro.
E’ la città
delle Caverne, dei Villaggi Trincerati, delle Case contadine scavate
nella roccia, delle Chiese Rupestri affrescate, delle grandi Chiese
Romanico – Pugliesi e Barocche e degli importanti Palazzotti nobiliari.
E’ la città che
ricorda geologicamente l’antica Gerusalemme e la Cappadocia.
Fu meta di tanti popoli e dei loro capolavori, ma continua ad essere
meta dei grandi attori e registi che trovano in Matera un posto
adatto per girare i loro film,
Mel Gibson
dice “In effetti la prima volta
che l’ho vista ho perso la testa perché era semplicemente perfetta”.
Questi
itinerari vi aiuteranno a scoprire le ricchezze di Matera e a
farvi rendere conto di quanto bella essa sia:
I ITINERARIO
-
Prenota
Chiesa Rupestre dello Spirito Santo
(X sec. d.C.):
ubicata nel cuore del centro cittadino, è stato uno dei sette
insediamenti benedettini presenti in Città. Tra il ‘500 e il ‘600,
l’antica chiesa rupestre fu ampliata nella parte antistante con una
costruzione in tufo; il resto della chiesa ha subito, nel corso dei
secoli, alterazioni e mutilazioni per il prolungato uso ad abitazione.
Nel 1880, seguì la stessa sorte del fondaco di mezzo e venne totalmente
acclusa. Oggi, a seguito dei lavori che hanno riportato gli ipogei alla
luce, la struttura si presenta a tre navate, con quella di destra a
forma quadrata con volta a crociera su grossi costoni ricavati nel
masso. Attualmente è possibile vedere alcuni degli affreschi del XII
sec. d.C., che dovevano abbellire integralmente la Chiesa.
Piazza Vittorio Veneto:
è la piazza centrale della Città, circondata integralmente da palazzi
storici del ‘600 e del ‘700. Merita una sosta il Belvedere Luigi
Guerricchio, con un incredibile colpo d’occhio dei Sassi sorvegliati
dalla Basilica Cattedrale.
Basilica Cattedrale:
risale al XIII sec. d. C. con una
splendida vista del Sasso Barisano. Sorge sul punto più alto
della città, il colle della Civitas. L’esterno si presenta in
stile romanico-pugliese, l’interno è caratterizzato da inestimabili
testimonianze barocche; pregevole è il celeberrimo presepe in pietra che
Altobello Persio e suo figlio Giulio realizzarono nel lontano 1534. La
Cattedrale è considerata sintesi di arte e fede: l'arte, come
massima espressione delle capacità umane; la fede, come impegno a
sfidare i secoli per ciò che rappresenta.
Passeggiata nel Sasso Caveoso:
il suo nome proviene da cavea ed è
uno dei due quartieri dei Rioni Sassi, totalmente scavato nella roccia
calcarea, in cui è possibile ammirare cisterne, neviere e piccoli
vicinati. Il modello abitativo che aveva retto per secoli, nel
ventesimo secolo si rivelò inadeguato alle nuove esigenze igieniche.
Perciò, a seguito della Legge De Gasperi del 1952, i materani
abbandonarono le abitazioni nei Sassi per occupare i nuovi quartieri
realizzati da urbanisti ed architetti di fama mondiale: Piccinato,
Aymonino, Quaroni, De Carlo, Fabbri. Nel 1993, sottratti al rischio di
demolizione, i Sassi sono stati riconosciuti Patrimonio Mondiale Unesco.
Nel corso della passeggiata sarà possibile ammirare alcuni dei siti
utilizzati dal regista ed attore Mel Gibson durante le riprese del
kolossal “The Passion of the Christ”.
Nel corso
della passeggiata al Sasso Caveoso sarà possibile visitare i seguenti
siti:
CASA GROTTA
tipicamente arredata,
con mobili e attrezzi d’epoca per avere un’idea precisa di come era
organizzata la vita contadina nelle case dei Sassi, descritta da
Carlo Levi nel libro Cristo
si è fermato ad Eboli (1946): “Sono grotte scavate nella parete di
argilla indurita del burrone…dentro quei buchi neri, delle pareti di
terra, vedevo i letti, le misere suppellettili, i cenci stesi. Sul
pavimento stavano sdraiati i cani, le pecore, le capre, i maiali. Ogni
famiglia ha, in genere, una sola di quelle grotte per tutta abitazione e
ci dormono tutti insieme, uomini, donne, bambini e bestie. Così vivono
ventimila persone”.
GROTTONE NATURALE,
una grande grotta naturale dove non c’è
stato alcun intervento da parte dell’uomo. E’ ancora possibile osservare
la roccia viva, l’arenaria, che per millenni ha accompagnato il cammino
dell’uomo in queste contrade.
CHIESA RUPESTRE DI SAN PIETRO IN
MONTERRONE,
completamente scavata nella roccia calcarea del sec. IX d. C.,
utilizzata in seguito come cantina, legnaia e cava di estrazione di
materiale per costruire.
CHIESE RUPESTRI DI SANTA MARIA DE IDRIS E
SAN GIOVANNI IN MONTERRONE,
si tratta di due Chiese Rupestri comunicanti, la cui caratteristica
principale è la posizione suggestiva sulla profonda gola della
“Gravina”. Interamente scavata nella roccia calcarea, presenta
all’interno affreschi del XII sec. d. C.
II ITINERARIO
-
Prenota
PALAZZO LANFRANCHI:
Ubicato in Piazza Pascoli dove si può
godere di una splendida vista del
Sasso Caveoso.
Realizzato nel sec. XVII, sede della
Fondazione Carlo Levi, all’interno si possono ammirare alcune delle
sue tele tra cui il famoso quadro Lucania ’61 – una grande tela
che racconta frammenti di vita contadina in Lucania. Lo stesso
palazzo è sede del Museo di Arte Medioevale e Moderna della
Basilicata con opere di autori contemporanei e di arte sacra.
Basilica Cattedrale:
risale al XIII sec. d. C. con una
splendida vista del Sasso Barisano. Sorge sul punto più alto
della città, il colle della Civitas. L’esterno si presenta in
stile romanico-pugliese, l’interno è caratterizzato da inestimabili
testimonianze barocche; pregevole è il celeberrimo presepe in pietra che
Altobello Persio e suo figlio Giulio realizzarono nel lontano 1534. La
Cattedrale è considerata sintesi di arte e fede: l'arte, come
massima espressione delle capacità umane; la fede, come impegno a
sfidare i secoli per ciò che rappresenta.
PIAZZA DEL SEDILE:
E’ una piazza seicentesca così denominata
perché dal 1540 c’era la sede del Governo della città (Sedile). Sulla
facciata sono ben visibili quattro statue rappresentanti giustizia,
forza, temperanza, prudenza.
Piazza Vittorio Veneto:
è la piazza centrale della Città, circondata integralmente da palazzi
storici del ‘600 e del ‘700. Merita una sosta il Belvedere Luigi
Guerricchio, con un incredibile colpo d’occhio dei Sassi sorvegliati
dalla Basilica Cattedrale.
CHIESA DI SAN DOMENICO:
costruita del sec. XIII, realizzata in
stile romanico, sulla facciata presenta un rosone sormontato dalla
statua dell’Arcangelo Michele. L’interno è costituito da tre navate con
altari laterali dove si trovano tele seicentesche di artisti locali.
CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA:
edificata nel 1233, fu chiamata
originariamente Santa Maria la
Nuova.
Questa chiesa costituisce la più interessante testimonianza del romanico
materano. L’interno scandito da otto pilastri, ha una struttura
rettangolare con tre navate.
III ITINERARIO
-
Prenota
MUSEO NAZIONALE DOMENICO RIDOLA:
Ubicato nell’antico complesso conventuale
delle Clarisse, fu istituito nel 1911 a seguito della donazione dei
reperti archeologici di proprietà del Senatore Domenico Ridola.
E’ ritenuto uno dei Musei più interessanti d’Europa per la testimonianza
dei reperti preistorici del Paleolitico, Neolitico e del mondo
riguardante la Magna Grecia.
CHIESA DI SANTA CHIARA:
Fu costruita nel sec. XVII per volontà del
Vescovo Del Ryos, insieme ai locali adiacenti oggi sede del
Museo Nazionale Domenico Ridola, all’epoca utilizzati prima come
ospedale e poi come sede del convento delle Clarisse. L’interno ad una
navata, presenta dipinti e decorazioni barocche.
CHIESA DI SAN FRANCESCO D'ASSISI:
edificata nella prima metà del sec. XIII
sull’antica Chiesa rupestre dei SS. Pietro e Paolo. La
realizzazione della facciata barocca risale alla metà del 1700.
L’interno della Chiesa è ad una navata con cappelle laterali. Dietro
l’altare è contenuto un polittico di scuola seicentesca.
piazza Vittorio Veneto:
è la piazza centrale della Città, circondata integralmente da palazzi
storici del ‘600 e del ‘700. Merita una sosta il Belvedere Luigi
Guerricchio, con un incredibile colpo d’occhio dei Sassi sorvegliati
dalla Basilica Cattedrale.
Chiesa Rupestre dello Spirito Santo
(X sec. d.C.):
ubicata nel cuore del centro cittadino, è stato uno dei sette
insediamenti benedettini presenti in Città. Tra il ‘500 e il ‘600,
l’antica chiesa rupestre fu ampliata nella parte antistante con una
costruzione in tufo; il resto della chiesa ha subito, nel corso dei
secoli, alterazioni e mutilazioni per il prolungato uso ad abitazione.
Nel 1880, seguì la stessa sorte del fondaco di mezzo e venne totalmente
acclusa. Oggi, a seguito dei lavori che hanno riportato gli ipogei alla
luce, la struttura si presenta a tre navate, con quella di destra a
forma quadrata con volta a crociera su grossi costoni ricavati nel
masso. Attualmente è possibile vedere alcuni degli affreschi del XII
sec. d.C., che dovevano abbellire integralmente la Chiesa.
PASSEGGIATA NEL SASSO BARISANO:
l’origine del nome potrebbe derivare dalla
sua esposizione verso la città di Bari oppure dalla presenza di una
famiglia gentilizia romana chiamata Varisius, da cui
Varisianus – Barisano. Si estende a nord-ovest della Civita.
La sua struttura risulta essere più nuova rispetto al Sasso Caveoso,
solo perché maggiormente ristrutturata. Infatti, il recupero dei
Sassi è cominciato proprio da questo quartiere e registra un gran
numero di alberghi, pub e ristoranti.
CHIESA DI SANT'AGOSTINO:
fu realizzata alla fine del 1500. Sorge su
una Cripta rupestre dedicata a San Guglielmo (sec. XII) e
presenta uno stile che riecheggia un austero barocco.
IV ITINERARIO
-
Prenota
ALTOPIANO MURGICO:
Questa zona offre al visitatore diverse
occasioni per entrare in contatto con l’ambiente, la natura e le origini
della città di Matera. Un territorio che l’uomo ha occupato in
epoche remote lasciando segni del periodo intercorso tra il
Paleolitico e Neolitico. Questo territorio è ritornato a vivere con
il Monachesimo eremitico del Medioevo, dove si è sviluppato il
fenomeno delle Chiese Rupestri nelle Grotte a ridosso della
Gravina o in zone del tutto isolate. In quest’area è possibile
ammirare decine di villaggi neolitici ricchi di tombe e cisterne.
La flora del Parco Regionale della Murgia
Materana comprende 923 specie,
cioè circa un sesto dell’intera flora nazionale e un terzo di quella
regionale: un numero ragguardevole per un’area di circa 8000 ettari di
superficie. La fauna
invece è testimoniata dal Falco Grillaio che è tipico di queste
zone.
MADONNA DELLE TRE PORTE (XIV sec.):
Santuario scavato nella roccia. A pianta
rettangolare si sviluppa in maniera trasversale. Ricca di affreschi,
sulla parete di fondo è visibile un ambone con tre gradini.
SANTUARIO DELLA PALOMBA:
La sua realizzazione risale al sec. XVI.
Un rosone sormonta il portale, tra essi un altorilievo raffigurante la
Sacra Famiglia. L’interno è a pianta rettangolare ad una navata.
La navata termina con un arco impreziosito dall’affresco della
Madonna Odegidria.
|