Sulle orme dei Monaci Basiliani

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chiesa4PASSEGGIATA NEL SASSO CAVEOSO:
è uno dei due quartieri dei Rioni Sassi, totalmente scavato nella roccia calcarea, in cui è possibile ammirare cisterne, neviere e  piccoli vicinati. Nel 1993, sottratti al rischio di demolizione, i Sassi sono stati riconosciuti Patrimonio Mondiale Unesco. Nel corso della passeggiata sarà possibile ammirare alcuni dei siti utilizzati dal regista ed attore Mel Gibson durante le riprese del kolossal “The Passion of the Christ”.

CHIESE RUPESTRI DI SANTA MARIA DE IDRIS E SAN GIOVANNI IN MONTERRONE:
La chiesa rupestre di Santa Maria De Idris si trova nella parte alta del Monterrone, una rupe calcarea che si erge nel cuore del Sasso Caveoso. Il nome Idris deriva dalla Odigitriagreca, “padrona dell’acqua” o “guida della via”. La cripta presenta un avancorpo in muratura con a lato un piccolo campanile. Un cunicolo la rende comunicante con la chiesa rupestre di San Giovanni in Monterrone. Questa cripta vanta numerosi e pregevoli affreschi, databili ad un arco di tempo che va dal XII al XVII secolo. Nel cunicolo di accesso vi è l’affresco raffigurante San Giovanni Battista; in una lunetta sovrastante un altare è possibile ammirare  il Cristo Pantocratore benedicente alla latina (XII secolo) che sorregge con la mano sinistra un Vangelo aperto, nel quale è visibile un testo greco, testimonianza dell’influenza della cultura iconografica bizantina.

CHIESA RUPESTRE DI SANTA LUCIA ALLE MALVE:
Il convento e chiesa delle sante Lucia e Agata alle Malve facevano parte di un insediamento monastico benedettino. Il complesso monastico venne fondato intorno al secolo IX e  utilizzato sino al 1283, sebbene la chiesa, variamente modificata, continuò ad esercitare le sue funzioni liturgiche limitatamente alla navata destra anche dopo l’abbandono dei monaci (la parte restante, infatti, fu adibita, fino al 1960, ad abitazione)
La chiesa si presenta all’osservatore ricavata entro un unico blocco di roccia tufacea, esempio di architettura “al negativo”, cioè scavata e non costruita. La struttura esterna, gli interni e la pittura muraria evocano fortemente i luoghi della Cappadocia.Nella navata di sinistra, si rilevano due veri capolavori. Si tratta della Madonna delle Grazie, di tipo bizantino e di San Michele Arcangelo, con abbigliamento imperiale tutto decorato da gemme e perle, ambedue alloggiati in due delle otto nicchie che decorano l’intera parete della navata di sinistra (XIII sec.)

CHIESA RUPESTRE DI SANTA BARBARA:
La chiesa è particolarmente interessante perché presenta un impianto complesso e ricco di particolari architettonici, che da sempre affascina gli studiosi di architettura e archeologia: l’apertura d’ingresso è coronata da un arco parabolico, fiancheggiato da due tozze colonne, che introduce in un piccolo nartece. Troviamo all’ingresso un altro arco, con croci greche in graffite, che da ingresso alla chiesa vera e propria. La chiesa è costituita da un’aula, o oratorio, con pianta trapezoidale; lungo le pareti corre un sedile di pietra, ancora in buona parte visibile, mentre sulla parete destra dell’aula, appena dopo l’ingresso, si apre un arco che dà accesso ad un piccolo vano con un banco roccioso in funzione di giacitoio, e comunicante con un altro ambiente, che si apriva un tempo sul piazzale antistante la chiesa. Due finte cupolette in asse sono una delle curiosità della chiesa, perché la loro funzione non è strutturale ma neanche esclusivamente decorativa, servendo a sottolineare la direzionalità della struttura intera verso l’abside. Solamente nella parete destra è ancora parzialmente conservato un affresco raffigurante Santa Barbara, con il suo tipico elemento iconografico distintivo, la torre, nella mano destra. Sulla destra è un’altra immagine della santa, raffigurata in posizione frontale, con abiti sontuosi, diadema sul capo e la torre nella mano destra. Gli affreschi, di molto posteriori alla costruzione della cripta, sono databili tra il XIV e XV secolo, per la fattura e la stesura dei colori.

A fine Tour è prevista una piccola degustazione di prodotti tipici lucani:

MORBIDO PANE DI MATERA CON OLIO DI OLIVA, FRAGRANTI PEPERONI CRUSCHI, DELIZIOSE OLIVE NERE AL FORNO QUALITA’ MAIATICA, OTTIMO VINO ROSSO DOC BASILICATA AGLIANICO DEL VULTURE

NEL POMERIGGIO SI PROSEGUE CON IL SEGUENTE ITINERARIO:

PASSEGGIATA NEL SASSO BARISANO:
L’origine del nome potrebbe derivare dalla sua esposizione verso la città di Bari oppure dalla presenza di una famiglia gentilizia romana chiamata Varisius, da cui Varisianus – Barisano. Si estende a nord-ovest della Civita. La sua struttura risulta essere più nuova rispetto al Sasso Caveoso, solo perché maggiormente ristrutturata. Infatti, il recupero dei Sassi è cominciato proprio da questo quartiere e registra un gran numero di alberghi, pub e ristoranti.

CHIESE RUPESTRI DI MADONNA DELLE VIRTU’ E SAN NICOLA DEI GRECI:
L’interno della Chiesa Rupestre di Madonna delle Virtù è a tre navate, in origine era suddiviso da sei pilastri. La chiesa ha subito diverse trasformazioni e manomissioni. La copertura a tenda è movimentata da una serie di arcatelle poste su due ordini sovrapposti. San Nicola dei Greci si presenta a due navate; in origine sorse quella di sinistra che ha tutte le caratteristiche della impostazione orientale con le tipiche scansioni della liturgia bizantina. Il complesso è uno dei più antichi e suggestivi sede anche di importanti Mostre, inoltre l’ultima parte della Chiesa di Madonna delle Virtù è stata utilizzata per girare il film LA PASSIONE DI CRISTO di MEL GIBSON (L’ULTIMA CENA)

Partenza con Bus per raggiungere l’Altopiano Murgico:
Questa zona offre al visitatore diverse occasioni per entrare in contatto con l’ambiente, la natura e le origini della città di Matera. Un territorio che l’uomo ha occupato in epoche remote lasciando segni del periodo intercorso tra Paleolitico e Neolitico. Questo territorio è ritornato a vivere con il Monachesimo eremitico del Medioevo, dove si è sviluppato il fenomeno delle Chiese Rupestri nelle grotte a ridosso della Gravina o in zone del tutto isolate. In questa area è possibile ammirare decine di villaggi neolitici ricchi di tombe e cisterne. Oltre a rappresentare uno scenario mozzafiato il Parco Regionale della Murgia Materna ha notevole importanza naturalistica. La flora presente comprende 923 specie, cioè circa un sesto dell’intera flora nazionale e un terzo di quella regionale: un numero ragguardevole per un’area di circa 8000 ettari di superficie. La fauna ha invece come esemplare di spicco invece dal Falco Grillaio che è tipico di queste zone.

CRIPTA RUPESTRE DI SAN FALCIONE:
Tra le Cripte più antiche all’interno del parco delle chiese rupestri è databile intorno al IX secolo d.c. Ha una pianta quadrangolare con due absidi particolari: una di forma semicircolare, l’altra a cameretta con banchina. Tra i resti di affresci del XII-XIII secolo, è visibile uno rappresentante S. Canione o dai materani conosciuto come S. Falcione.

Informazioni

  • tutti i clienti KARMA VIAGGI sono assicurati in caso d’infortunio
  • Per un’agevole passeggiata, suggeriamo di indossare abbigliamento e scarpe comode.

 

Informazioni

Durata: una giornata

Posti: Max 50 persone

Costo del pacchetto:

Costo del servizio guida intera giornata: € 230.00 iva inclusa.

Ingressi da pagare in loco: € 10.00 per persona (il biglietto prevede l’ingresso in tutte le strutture elencate)

 

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Brunella Nicoletti

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