E MATERA: Patto per il Turismo Sostenibile

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E MATERA: Patto per il Turismo Sostenibile

Sottoscritto il “Patto per il turismo sostenibile E-Matera” tra associazioni di categoria ed enti istituzionali.

Il giorno 06/02/2021 è stato sottoscritto  il “Patto per il turismo sostenibile E-Matera” tra associazioni di categoria ed enti istituzionali. All’incontro hanno partecipato il sindaco di Matera, Domenico Bennardi e il giornalista Eustachio Follia in rappresentanza di Volt, una delle formazioni politiche della coalizione che guida il governo cittadino.

E-Matera: Patto per il turismo sostenibile” è la strategia con la quale il Comune di Matera inaugura una nuova stagione di sviluppo e di collaborazione nel settore del turismo. Obiettivi del programma “E-Matera” sono la promozione di un modello di sviluppo sostenibile e di benessere diffuso e duraturo del territorio.

“E-Matera” è il frutto di un rapporto di collaborazione con i rappresentanti delle associazioni di categoria, sindacati e operatori del settore.

Il sindaco Bennardi dichiara: “Oggi è una giornata importante per Matera e per il turismo Materano. Ho firmato a nome dell’amministrazione, insieme ad enti e associazioni di categoria il “Patto per il turismo sostenibile E-Matera”. Molto più forte di un semplice protocollo di intesa è un patto con regole ed una visione ben precisa, quella della sostenibilità e del rispetto del territorio, che ci permetterà di preservare il patrimonio e le risorse storiche, ambientali e naturali, accrescere la redditività del sistema artigianale, manifatturiero, agricolo, commerciale e turistico e creare di pari passo uno sviluppo culturale e un benessere diffuso”.

 

Testo integrale del “Patto per il turismo sostenibile E-Matera”

PREMESSA

Il turismo ha una relazione speciale con l’ambiente e con la società, e con tutto quanto concerne le possibilità di creare sviluppo sostenibile grazie ad ambiente di qualità, caratteristiche culturali, interazione sociale, sicurezza e benessere. Il turismo sostenibile rappresenta, infatti, quel segmento peculiare che regge dal punto di vista economico e sociale senza depauperare l’ambiente e la cultura locale, riuscendo a promuovere con successo imprenditoriale ed economico la tutela dell’ambiente, la conservazione e lo sviluppo, la responsabilità nei confronti della società civile e dei valori culturali. Tuttavia, se da un lato il turismo può fornire impulso alla loro conservazione e promozione può essere strumento per sostenere o guidare rigenerazione e lo sviluppo economico, migliorare tanto l’esperienza del visitatore quanto la qualità della vita della comunità ospitante, dall’altro – se mal pianificato – può compromettere le caratteristiche uniche e speciali del territorio, con il rischio reale di impatti negativi sull’ambiente quali l’affollamento dei luoghi, la perdita di identità sociale e culturale della comunità ospitante, maggiore inquinamento, consumo di spazio e alterazione del paesaggio.

“E-Matera: Patto per il turismo sostenibile” è la strategia del Comune di Matera per il turismo sostenibile, ovvero per provvedere alle necessità delle generazioni future, oltre che a quelle contemporanee e la capacità di sostenere le azioni nel tempo. Un modello che deve riflettere e rispettare il carattere, le risorse e le necessità della comunità, coinvolgere tutti i soggetti interessati attraverso una partecipazione ampia ed impegnata al processo decisionale e alla realizzazione pratica da parte di tutti i gruppi di interessati. Una strategia la cui visione comprende aspetti culturali, della mobilità, dell’innovazione e, soprattutto, dell’ecologia: da qui la locuzione “E-Matera”.

Il concetto di sostenibilità dello sviluppo turistico, quindi, riguarda non soltanto la salvaguardia e la riproducibilità delle risorse naturali ma anche l’analisi e la gestione degli impatti di tipo sociale e culturale sulla destinazione turistica e sui valori di riferimento delle stesse comunità locali. Il turismo mal governato determina impatti negativi e a volte devastanti sull’ambiente naturale e sociale delle destinazioni turistiche, con l’insorgere di atteggiamenti di rigetto e “comportamenti anti-turistici” da parte delle popolazioni residenti.

“E-Matera” assume come proprio riferimento innanzitutto la Strategia Europea per lo Sviluppo Sostenibile (SDS) e i suoi tre obiettivi chiave: prosperità economica; equità e coesione sociale; protezione dell’ambiente.

Prosperità economica: per garantire, nel lungo periodo, competitività, vitalità e prosperità alle imprese e alle destinazioni turistiche; per fornire opportunità di impiego di qualità, garantire controlli di stipendi minimi sindacali, pagamenti di contributi, tasse e condizioni eque a tutti i dipendenti ed evitando qualsiasi forma di discriminazione.

Equità e coesione sociale: per aumentare la qualità di vita delle comunità locali tramite il turismo e coinvolgerle nella pianificazione e gestione del turismo stesso; per fornire ai visitatori un’esperienza sicura, soddisfacente e appagante, disponibile per tutti senza discriminazioni di sesso, razza, religione, disabilità o altro

Protezione ambientale e culturale: per minimizzare l’inquinamento e il degrado dell’ambiente globale e locale e l’uso delle scarse risorse da parte delle attività turistiche; per mantenere e rafforzare la ricchezza culturale e la biodiversità e contribuire al loro apprezzamento e conservazione.

Il programma “E-Matera” intende fare della sostenibilità e dei viaggi responsabili una nuova e diffusa norma: l’economia del viaggiare, così come la natura e la vita quotidiana dovranno fondarsi su uno stile di vita vicino alla natura, che preservi, coltivi e conservi le risorse naturali, storiche e ambientali, nonché uno stile di vita saldamente radicato in una cultura che celebra l’uguaglianza.

Matera è in grado di realizzare questa strategia in quanto il turismo è un fenomeno relativamente giovane, che fino al 1993 era quasi inesistente. Dal momento che la città si trova in quella che è possibile definire la prima fase del ciclo di vita di una destinazione, le condizioni sono ideali per dirigere il suo sviluppo in maniera coerente e sostenibile, organizzando un’offerta culturale completa, in grado di valorizzare tutte le espressioni, materiali e immateriali, della scena locale.

Gli abitanti, dal canto loro, sono molto attenti alla conservazione dell’aspetto originario dei Sassi e contrari agli eccessi architettonici che possono sacrificare il paesaggio; in generale, vi è un clima favorevole al rafforzamento e incremento di forme di cooperazione tra comunità locali, attori del settore e Amministrazione per l’individuazione e la promozione della identità territoriale, nel rendere i servizi al viaggiatore utili, efficaci e fruibili, riscoprire l’origine dei luoghi e partecipare alla loro tutela in quanto patrimonio di inestimabile ricchezza, risorse da salvaguardare per il benessere comune, arricchire di significato le attrazioni turistiche più note e scoprire quelle meno conosciute, non sporcare, riutilizzare, proteggere la natura, rispettare e valorizzare la cultura locale.

CONSIDERATO CHE

– Il Testo Unico 267/2000 attribuisce al Comune la cura degli interessi e la promozione dello sviluppo della propria comunità;

– il turismo ricopre una particolare importanza nel quadro delle politiche di sviluppo economico e assume una valenza strategica nella costruzione di un sistema capace di rafforzare la competitività e la capacità attrattiva dell’economia locale;

– l’attivazione di forti sinergie tra il sistema delle autonomie locali e funzionali rappresenta una delle condizioni di successo delle politiche territoriali di sviluppo per la crescita del sistema delle imprese, in particolare piccole e medie, che costituiscono l’ossatura del sistema economico del territorio;

– la valorizzazione del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico del territorio, attraverso il miglioramento della qualità e dell’organizzazione delle strutture e dei servizi di informazione e accoglienza dei flussi turistici rappresenta un obiettivo prioritario;

– lo sviluppo del turismo di Matera e del suo territorio rappresenta una variabile strategica di crescente rilevanza, anche in relazione al suo elevato grado di integrazione con le altre componenti del sistema economico e per i riflessi in termini occupazionali;

– è sempre più pressante da parte degli attori del settore turistico la richiesta di un più incisivo raccordo tra le Istituzioni nella formulazione delle politiche di sviluppo del territorio, anche al fine di corrispondere al meglio alle esigenze del tessuto economico-produttivo locale;

– è opportuno attivare rapporti di collaborazione sinergica fra le istituzioni che a livello locale operano in chiave di promozione turistica al fine di dare maggiore efficacia, organicità e incisività alle singole azioni;

– il turismo a Matera rappresenta un’opportunità di sviluppo se concepito in ottica sistemica di sviluppo integrato;

– la necessità e l’obiettivo di sviluppare una mobilità alternativa all’uso dell’automobile;

– lo sviluppo della mobilità lenta è uno strumento efficace di promozione e valorizzazione, oltreché risorsa economica del territorio;

– il territorio di Matera comprende una vasta ricchezza paesaggistica, ambientale, artigianale ed enogastronomica;

– la città di Matera rappresenta un’area di attrazione culturale e naturale che svolge un ruolo di rilevanza strategica nella valorizzazione sistemica e integrata di risorse e competenze territoriali, anche in riferimento alla valorizzazione di filiare produttive artigianali e agroalimentari;

– che nel territorio di Matera sussiste il Parco della Murgia e delle Chiese rupestri, il quale costituisce un patrimonio di risorse naturali, culturali, storiche, ambientali, sociali ed economiche;

SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE:

Art. 1: OGGETTO

I soggetti firmatari instaurano un rapporto di collaborazione finalizzato al perseguimento degli obiettivi del programma “E-Matera: Patto per il turismo sostenibile”:

Art. 2: OBIETTIVI

Obiettivi del programma “E-Matera- Patto per il turismo sostenibile” sono la promozione di un modello di sviluppo turistico sostenibile del territorio, in grado di preservare il patrimonio e le risorse storiche, ambientali e naturali, accrescere la redditività del sistema artigianale, manifatturiero, agricolo, commerciale e turistico e creare di pari passo uno sviluppo culturale e un benessere diffuso, il Patto individua i seguenti cinque obiettivi fondamentali:

  1. Conservare e dare valore al patrimonio naturale e culturale. La relazione tra turismo e il patrimonio naturale e culturale del territorio di Matera ha un’importanza critica. Il turismo può rivestire un ruolo chiave nell’aumentare la consapevolezza e nel generare sostegno diretto ed indiretto alla tutela del patrimonio. Da un altro punto di vista, la qualità del patrimonio naturale e culturale è di importanza fondamentale al fine di generare prosperità economica tramite il turismo, per la qualità di vita delle comunità locali e per l’esperienza che i visitatori desiderano vivere. La tutela e la gestione delle risorse naturali è uno degli obiettivi chiave dell’SDS. I beni naturali e culturali importanti per il turismo comprendono: la qualità e la molteplicità dei paesaggi naturali; i paesaggi culturali, modellati dall’uomo; luoghi di interesse storico e culturale particolare; biodiversità, flora e fauna; la cultura vivente e le peculiarità locali, quali arte, artigianato, enogastronomia e produtizione agroalimentare tipica, lingua, eventi e manifestazioni.
  2. Mantenere ed incrementare la prosperità e la qualità di vita della comunità. Il turismo ha un grande potere di cambiare il carattere e la prosperità dei luoghi in cui si verifica. La città di Matera ha vissuto cambiamenti significativi negli ultimi anni, e nuovi cambiamenti stanno emergendo. Le pressioni esercitate dallo sviluppo hanno ripercussioni sulla società. In tutti i casi, l’obiettivo è quello di gestire i cambiamenti nell’interesse del benessere della comunità. Vi sono due tipi di cambiamento che presentano obiettivi ed opportunità particolari per le comunità locali. Il primo tipo riguarda la diffusione di strutture ricettive e ristorative associate al turismo, che rischia di alterare la natura degli insediamenti. Un secondo tipo di cambiamento deriva dalla ristrutturazione delle economie locali, che porta al declino delle attività tradizionali, con il turismo che viene considerato ome un sostituto dei redditi e dei lavori locali. In risposta ad entrambi i tipi di cambiamento, sono necessarie programmazione e gestione attente delle destinazioni turistiche; dare priorità a tipi di strutture di ospitalità che riflettano il carattere speciale della città, minimizzino l’impatto ambientale ed offrano valore alla comunità (economico e occupazionale); massimizzare la quota di reddito trattenuta a livello locale e gli altri vantaggi per la comunità locale, tramite il rafforzamento delle catene di fornitura locali e promuovendo l’uso di prodotti e servizi locali da parte dei visitatori.
  3. Minimizzare l’uso delle risorse e la produzione di rifiuti. Il turismo può essere un utilizzatore significativo e a volte eccessivo di risorse ambientali. Questo obiettivo si ricollega direttamente alla protezione dell’ambiente. Riguarda tanto il consumo e la produzione sostenibili quanto la gestione delle risorse naturali, due degli obiettivi dell’SDS. L’uso dell’acqua è uno dei problemi principali relativamente alla sostenibilità del turismo. Il turista che soggiorna in una struttura ricettiva consuma in media, ogni giorno, una quantità di un terzo superiore rispetto alla quantità consumata da un abitante locale.
  4. Promuovere l’accessibilità ai luoghi del turismo. L’inserimento sociale e l’eguaglianza sono principi importanti dello sviluppo sostenibile. Un obiettivo specifico mira a garantire che le esperienze turistiche siano disponibili per tutti, senza discriminazioni. Questo porterà anche benefici economici aggiuntivi. Il turismo sociale si è dimostrato di aiuto nel raggiungimento dell’obiettivo di ridurre la stagionalità della domanda e nel sostenere l’occupazione nel corso dell’anno, in quanto molte delle persone che possono essere raggiunte in questo modo, come i pensionati, sono in ottima posizione per viaggiare in periodi diversi dalla stagione principale. Favorire tutte le infrastrutture trasporti per rendere la città sempre più agevolmente raggiungibile e accessibile dalle città e regioni vicine.

Il modello di sviluppo turistico di “E-Matera” è accessibile ad ogni tipo di persona, compresi i giovani, gli studenti, le famiglie e gli anziani. Due degli obiettivi principali da affrontare sono: disabilità fisica. Questo riguarda sia le persone affette da compromissione motoria o sensoriale, sia a livello personale, sia indirettamente, per la presenza di un membro della famiglia o del gruppo che ne soffre.

  1. Migliorare la qualità del lavoro turistico. Questo obiettivo ha ripercussioni anche per la vitalità economica delle imprese in generale e per la qualità del servizio offerto ai visitatori. Il settore turistico offre molte opportunità di lavoro a persone di tutte le età e specializzazioni. In particolare per i giovani, un lavoro nel settore turistico spesso rappresenta il primo contatto con la vita lavorativa, grazie all’apporto di competenze interpersonali e sociali, estremamente necessarie in un’industria di servizi interessata e aperta al cliente. Sempre più, nel turismo, vi è spazio di manovra per l’aggiunta di valore all’occupazione in altri settori, grazie all’occupazione multipla, e per fornire nuove opportunità di lavoro in settori connessi all’ambiente e al patrimonio culturale. Tuttavia, alcuni settori turistici secondari offrono condizioni di lavoro sfavorevoli (orario di lavoro lungo e irregolare, alti livelli di lavori a tempo determinato, part-time o stagionali, e livelli di remunerazione al di sotto della media), bassi livelli di qualificazione, mancanza di possibilità di carriera e alti tassi di lavoro nero. Nel turismo, il personale costituisce parte integrante dell’esperienza del cliente, e sono le persone che lavorano in questo settore che offrono la fonte principale di vantaggio competitivo. Le persone operanti nel settore devono possedere qualcosa di unico, in termini di qualifiche, competenze e atteggiamento, per consentire a Matera di distinguersi da altre destinazioni turistiche concorrenti.
  2. Realizzare un Piano Strategico per lo sviluppo del turismo a Matera. Questo obiettivo intende definire la situazione attuale e il livello di potenzialità del Comune di Matera, come meta turistica. Indicare le linee sulle quali la città, i gruppi di interessati e le amministrazioni pubbliche (Città, Provincia, APT, Regione) dovranno continuare a lavorare per il periodo oltre 2020, al fine di mantenere stabile l’attuale crescita turistica, perseguendo obiettivi quali la qualità, la sostenibilità e la redditività della destinazione. La scelta è quella di adottare una metodologia quanto più partecipata, dettata dalla volontà di elaborare un documento condivido per la gestione del turismo della città di Matera per i prossimi quattro anni coinvolgendo gli attori del territorio, e allo stesso tempo per generare un dibattito con gli operatori, al fine di acquisire una conoscenza condivisa dell’attività turistica e dei suoi effetti sulla città.

Art. 3 – ATTIVITA’ E AZIONI

MOBILITA’ DOLCE

– sviluppo della mobilità dolce quale modalità privilegiata di accesso alle risorse naturalistiche, storiche e alle strutture museali del territorio;

– sviluppo di un progetto con l’obiettivo di incentivare la mobilità sostenibile e creare un prodotto turistico legato all’ecoturismo che sia capace di generare flussi turistici organizzati e non, principalmente legati al cicloturismo e, più in generale al viaggio lento, curioso dei luoghi e delle tradizioni;

– messa a sistema di sezioni di imprese per l’offerta di servizi per cicloturisti e per i turisti itineranti in genere valorizzando anche il diffuso patrimonio storico e artistico;

– dotazione di una delle reti di ricarica per veicoli elettrici in città;

– implementazione del servizio di bike-sharing da estendere anche alle zone più periferiche, vista la conformazione collinare del territorio;

– creazione di una rete di piste ciclabili;

– accordi con organizzazioni pubbliche e private per lo sviluppo, la pianificazione e la promozione di percorsi per la mobilità alternativa, l’escursionismo e il turismo legato all’uso della bicicletta.

ACCESSIBILITA’

– studio e implementazione di un progetto per favorire un’accoglienza turistica aperta a tutti, anche alle persone con disabilità motoria e sensoriale che allo stato attuale trovano difficoltà nel reperire informazioni attendibili sull’accessibilità delle strutture e sulla fruibilità degli spazi, dei servizi turistici e di quelli sportivi;

– implementazione di un sistema di informazioni validate e certificate sull’accessibilità turistica e, laddove è possibile, raggiungere l’effettiva fruibilità dei servizi e delle strutture ricettive da parte dei turisti con esigenze speciali (disabilità motoria e sensoriale, intolleranza e allergia alimentare, anziani, mamme con passeggino, dializzati, famiglie con bambini ecc.).

– monitoraggio sull’accessibilità interessando tutta la filiera turistica, dal sistema di trasporti all’accessibilità delle strutture ricettive, dei locali, siti d’interesse turistico, spazi pubblici e comuni;

– inserimento delle informazioni raccolte su un software dedicato e pubblicazione online;

SERVIZI

– studio e implementazione di un modello di gestione sostenibile della destinazione turistica che preveda la costruzione di una apposita piattaforma informatica di interoperabilità per la messa in rete dei dati delle strutture aderenti e attività di supporto per quegli operatori che intendono proporsi come destinazioni sostenibili;

LOTTA ALL’ABUSIVISMO

– iniziative e azioni i per arginare il fenomeno delle locazioni turistiche abusive e dell’abusivismo in generale, che si configurano come una concorrenza sleale per gli operatori che agiscono nel rispetto delle regole. Istituire un Codice Etico del Turismo per contrastare l’abusivismo ed il rispetto di regole di qualità.

PROGRAMMAZIONE DEGLI EVENTI

La programmazione degli eventi nelle città a vocazione turistica ha l’effetto di produrre continuità delle presenze nel corso di tutto l’anno solare e di evitare la concentrazione di un numero eccessivamente elevato di turisti in un arco di tempo ristretto, con le conseguenti criticità di gestione.

La programmazione degli eventi turistici dovrà, pertanto, tenere conto dell’analisi storica delle presenze degli anni precedenti e dovrà tendere ad attrarre nuovi ospiti laddove negli anni precedenti è stata registrata un dato di presenze turistiche non soddisfacente. In tal senso, la strategia più coerente sarà quella di mantenere gli eventi tipici e puntare al potenziamento degli eventi nei periodi di scarsa affluenza per incentivare e distribuire la domanda in modo quanto più possibile omogeneo.

Affinché gli eventi possano rappresentare degli attrattori per il turismo, la programmazione del Comune di Matera dovrà gradualmente arrivare a concludersi con almeno otto mesi di anticipo rispetto alla data dell’evento (ad esempio, a settembre 2021 bisognerà avere già opzionati tutti gli “attori” della programmazione per l’estate successiva).

PROMOZIONE

– Incoraggiare iniziative in grado di accrescere i vantaggi per l’economia locale;

– promuovere l’acquisto di prodotti e servizi locali da parte di visitatori e imprese;

– attività di cooperazione per lo sviluppo di programmi di gestione dell’acqua, dell’energia e del suolo;

– iniziative di incoraggiamento ai visitatori ed all’industria turistica affinché contribuiscano alla conservazione, al mantenimento e alla valorizzazione del patrimonio naturale, culturale e della produzione tipica locale;

– soddisfacimento dei bisogni particolari degli utenti svantaggiati, prestando attenzione ad alcune categorie di visitatori quali i disabili, le persone malate o convalescenti, i giovani e le categorie a basso reddito;

– promozione di tutte quelle attività che offrano ai visitatori ed ai residenti strutture e servizi che favoriscano l’interpretazione dell’ambiente e del patrimonio artisticico e culturale dell’area, della produzione agroalimentare e del turismo enogastronomico del territorio: le attività, o le strutture, che si basano sulla conoscenza del patrimonio culturale, dell’ambiente e del patrimonio enogastronomico locale. Il tutto attraverso l’implementazione di un sistema di misurazione della sostenibilità;

– istituzione di un marchio per la promozione delle attività impegnate e organizzate secondo i principi del turismo sostenibile.

Art. 4 – MECCANISMI DI ATTUAZIONE

L’IMPOSTA DI SOGGIORNO

L’imposta di soggiorno – per le sue ricadute – rappresenta una risorsa che favorisce la crescita economica complessiva della città. Il Comune di Matera intende gestire e investire i fondi rivenienti dall’imposta di soggiorno in modo proficuo, sviluppando politiche di valorizzazione del territorio, implementando l’offerta di servizi, migliorando il comparto turistico locale nel suo insieme.

Nel rispetto di quanto stabilito dal D.Lgs. n.23 del 2011, e nella consapevolezza che il corretto e lungimirante utilizzo dell’imposta potrà portare ad un aumento del flusso di turisti, il Comune di Matera si impegna al pieno rispetto del vincolo di destinazione dell’imposta, al solo fine di “finanziare interventi in materia di turismo, ivi compresi quelli a sostegno delle strutture recettive, nonché interventi di manutenzione, fruizione e recupero di beni culturali ed ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali” (così come espressamente previsto dall’ultimo periodo del co.1 dell’art.4 del D.Lgs. n.23 del 2011).

IL COMITATO DI COORDINAMENTO

“E-Matera – Patto per il turismo sostenibile” è un valido strumento per concretizzare la collaborazione fattiva tra i soggetti firmatari. Esso incoraggia la condivisione delle responsabilità definendo gli impegni e i processi della destinazione turistica sostenibile.

Tra i soggetti firmatari del protocollo si costituisce un Comitato di coordinamento con la finalità di agevolare coordinare e monitorare le attività previste dal presente Patto; i firmatari accettano di adottare metodi di lavoro basati sulla collaborazione.

Ognuno dei soggetti firmatari designa un proprio rappresentante nel Comitato.

Il Comitato ha funzioni di proposta, verifica e valutazione in merito a progetti, programmi e strategie di promozione del territorio in senso sostenibile.

Il Comitato, su richiesta dei sottoscrittori, potrà svolgere altresì attività di supporto ed organizzazione delle azioni ed iniziative promosse dai medesimi nel corso del periodo di vigenza del Comitato stesso. Per il conseguimento delle proprie finalità, il Comitato si può avvalere di un direttore e di una struttura operativa costituita da risorse umane proprie e/o messe a disposizione dalle parti, nonchè di risorse esterne.

Il Comitato di Coordinamento è composto da sette componenti, tra cui il Sindaco o un suo delegato (che svolge le funzioni di Presidente) mentre gli altri sei componenti sono indicati dai soggetti aderenti.

Nella prima riunione il Comitato di coordinamento approva le modalità di funzionamento interno mediante apposito Regolamento. Nessun compenso è dovuto ai componeti per la partecipazione al Comitato. Ai lavori del Comitato possono essere invitati a partecipare, secondo le modalità che saranno definite dal Regolamento, soggetti pubblici e/o imprenditoriali interessati a condividere programmi e progetti di sviluppo sostenibile coerenti con gli obiettivi del presente Patto. Il Comitato di Coordinamento può attivarsi per reperire risorse necessarie alle attività del Patto anche attraverso forme di finanziamento pubblico e/o privato, sponsorizzazioni e donazioni.

Il Comitato di Coordinamento si riunisce nella sede indicata dal Presidente.

Art.5. DURATA E RINNOVO

Il Patto ha validità tra i sottoscrittori di cinque anni a partire dalla data di stipula del presente atto ed è rinnovabile, per lo stesso periodo, previa manifestazione in tal senso delle parti. È ammesso, in qualunque momento, il recesso unilaterale delle singole parti aderenti, mediante una manifestazione di volontà in tal senso espressa in seno al Comitato di Coordinamento.

Art. 6 INTEGRAZIONI

Le Parti possono concordare in qualunque momento integrazioni e/o modifiche al presente Patto necessarie per il migliore conseguimento degli obiettivi del medesimo nonché per il miglior espletamento dei propri compiti istituzionali. Le parti si impegnano a concordare, nello spirito di reciproca collaborazione, eventuali procedure o adempimenti non specificati ma necessari per un ottimale conseguimento degli obiettivi e dei risultati individuati.

Art.7 NORME FINALI

Il Patto non prevede alcun costo a carico dei soggetti partecipanti. Né sono previsti retribuzioni o compensi.

Il sindaco della Città dei Sassi ha precisato che eventi e progetti saranno messi a punto nelle prossime settimane, con l’obiettivo di «destagionalizzare» l’offerta e che al momento l’unico appuntamento di visibilità internazionale è rappresentato dal vertice dei ministri degli esteri del G20 in programma il 29 giugno prossimo. Il Comune intende confrontarsi anche con altre realtà come Apt e Fondazione Matera-Basilicata 2019.

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