Matera news h 24. Non solo visita guidata #andràtuttobene

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Matera news h 24. Non solo visita guidata #andràtuttobene

Tutto il Ns. Staff di www.sassidimatera.it “Professionisti delle visite guidate” continua a lavorare per Voi in smart working. Pertanto abbiamo deciso di darvi news aggiornate h 24 relative a Matera, tutto ciò che accade o sta per accadere nella splendida città dei Sassi.

Per info e aggiornamenti siamo e saremo sempre a vostra completa disposizione, sotto troverete i nostri contatti per poterci scrivere o chiamare (anche con whatsapp) oppure utilizzare in nostri canali social:

Facebook (https://www.facebook.com/sassidimatera.it/), Instagram (sassidimatera.it), Twitter (@sassidimateral) dove potete lasciare commenti o postare le vostre foto sull’incantevole città antica, foto che avete scattato durante un vostro tour individuale nei sassi di matera o nel corso di una visita guidata a matera mentre eravate accompagnati da una esperta guida turistica dei Sassi.

Sempre in questo articolo, aggiorneremo tutti i giorni news e info relative a iniziative culturali che si svolgeranno non solo nella città di Matera ma anche nelle Regioni Puglia e Basilicata.

 

3 GIUGNO 2020: TORNIAMO A VISITARE I SASSI DI MATERA!!!

A partire dal 3 giugno 2020 ritornano le bellissime visite guidate ai Sassi di Matera. I nostri infopoint  sono pronti ad accogliere tutti coloro che verranno a scoprire l’incantevole città di Matera.

Dove ci troviamo:

Contrada Scatolino ingresso Matera Sud

 – Via Lucana angolo via Pasquale Vena (nei pressi della scuola elementare Padre Giovanni Minozzi)

 – Via Saragat 26 (nei pressi di un ampio parcheggio auto)

TOUR:

VISITA GUIDATA AI SASSI DI MATERA (SASSO CAVEOSO+SASSO BARISANO+CENTRO STORICO):

  • Durata 2 ore ca.
  • Guida Ufficiale della Regione Basilicata.
  • Accoglienza con Mascherina obbligatoria.
  • Gel sanificante per le mani.
  • Misura temperatura con scanner prima dell’inizio della visita guidata.
  • Utilizzo di radioguide per il distanziamento sociale.
  • Utilizzo di auricolari monouso.
  • Lingua Italiana.

Costo del tour: € 20,00 per persona
(0-10 anni free; 10-18 anni ridotto € 10.00 )

PRENOTA IL TUO TOUR NEI SASSI #VIAGGIAINITALIA #SCEGLIMATERA #PARTICONNOI

Per info e prenotazioni:

Brunella Nicoletti – cell e whatsapp 328/8908464 – email: escursioni@viaggikarma.it

www.sassidimatera.it

 

 

Di seguito l’invio nelle #newsh24:

VANITY FAIR: LE TASCHE PIENE DI SASSI

Esce sulla rivista di Vanity Fair, l’articolo LE TASCHE PIENE DI SASSI del famoso attore Lucano ROCCO PAPALEO. Un tripudio di promozione per la Nostra Terra!

La Basilicata è il posto da cui se ne voleva andare. Lo ha fatto, per poi capire che se aveva imparato a sognare in grande lo doveva a quella terra aspra.

 

La Basilicata scelta da Vogue come meta per l’estate 2020: una vera opportunità per la terra dei quattro fiumi

La rivista di moda e tendenze indica la nostra regione come uno dei luoghi da prediligere, sin da subito, per le vacanze

Le classifiche di Vogue fanno sempre tendenza e dettano le linee dello stile mondiale, lo sanno bene i grandi maestri della moda che da sempre ambiscono alle copertine della rivista. Sebbene Anna Wintour, la storica direttrice di Vogue America lo neghi, sembra abbia persino ispirato le vicende del romanzo e del film “Il diavolo veste Prada” divenuto un cult per la generazione dei trenta-quarantenni. Ogni anno Vogue Italia ha sempre indicato le mete di tendenza per le vacanze, lo ha fatto anche questa volta facendo ricadere la sua scelta su cinque località italiane. La selezione dei luoghi di viaggio in questo periodo è chiaramente condizionata dall’emergenza sanitaria che ha sconvolto la quotidianità di milioni di persone. I casi di contagio confermati in regione sono inferiori a dieci, un numero che si sta fortunatamente mantenendo molto basso rispetto ad altre zone e che forse potrebbe indurre i vacanzieri a prediligere la Basilicata come luogo per i propri viaggi. I lucani stessi, nell’ultimo decennio, hanno compreso bene quanto possa essere fondamentale il turismo per la propria terra, Matera 2019 ha rappresentato una conquista, un ulteriore tassello per rafforzare la consapevolezza della ricchezza culturale e paesaggistica che questa terra possiede. La proposta di Vogue è un itinerario tra le bellezze lucane partendo da Matera, centro nevralgico del turismo in Basilicata, passando per Venosa con l’Abbazia della Santissima Trinità e Melfi con il suo Castello normanno e i vitigni da cui ha origine l’Aglianico del Vulture, il re dei vini locali. «Si prosegue – continua la redazione di Vogue – con Acerenza, uno dei “Borghi più belli d’Italia” che sorge su una rupe attorniata da vigneti e uliveti affacciandosi sulla valle del Bradano e Pietrapertosa che ammalia svelando le sue origini arabe». Il tempo scorre lento nei luoghi indicati dalla rivista, tra le cinque tappe, oltre a Matera e alla Lucania, vengono citati infatti Urbino e il Montefeltro, le Langhe e Saluzzo, Rovereto e il Trentino Alto Adige, Cagliari e il Sulcis Iglesiente, posti di infinita bellezza lontani dal caos dei grandi centri e degli stabilimenti caotici. «Questo 2020 – si legge ancora nell’articolo – è iniziato riportandoci a noi stessi e forse “riscoprirsi” può essere il fil rouge anche nelle nostre prossime mete estive. Partiamo alla scoperta di borghi unici e meraviglie intrise di arte, tradizioni e l’immancabile enogastronomia». Il turismo di prossimità e quello dedicato alla riscoperta delle bellezze nascoste nel bel Paese saranno sicuramente la chiave di volta di questa estate. Molte le iniziative per la valorizzazione delle regioni “Covid-free” come la Lucania, che merita, dopo anni di sacrifici, una ripartenza concreta del turismo conservando ovviamente la speranza, e la necessità, di preservarsi da questo virus che sta monopolizzando l’attenzione del mondo. Le ruote dei primi trolley iniziano a far sentire la propria presenza tra i sanpietrini dei borghi, i bed and breakfast e le strutture ricettive cominciano a registrare le prime richieste di ospitalità, i ristoratori hanno riaperto le proprie cucine tra plexiglass e posti distanziati e i camerieri celano i propri sorrisi sotto le mascherine. Il bel tempo accompagna l’arrivo della stagione più attesa, la voglia di viaggiare inizia a farsi sentire. Che l’articolo di Vogue sia di buon auspicio per un’estate tutta lucana.

 

Cosa è il nuovo coronavirus SARS-CoV-2?

Il nuovo Coronavirus è un nuovo ceppo di coronavirus che non è stato precedentemente mai identificato nell’uomo. Il virus che causa l’attuale epidemia di coronavirus (precedentemente denominato 2019-nCoV) prende il nome di SARS-CoV-2 (Severe Acute Respiratory Syndrome – Coronavirus – 2). Lo ha comunicato l’International Committee on Taxonomy of Viruses (ICTV) che si occupa della designazione e della denominazione dei virus (ovvero specie, genere, famiglia, ecc.). A indicare il nome un gruppo di esperti incaricati di studiare il nuovo ceppo di coronavirus. Secondo questo pool di scienziati il nuovo coronavirus è fratello di quello che ha provocato la SARS (SARS-CoVs), da qui il nome scelto di SARS-CoV-2.

Perché è comparso il nuovo coronavirus?

La comparsa di nuovi virus patogeni per l’uomo, precedentemente circolanti solo nel mondo animale, è un fenomeno ampiamente conosciuto (chiamato spill over o salto di specie) e si pensa che possa essere alla base anche dell’origine del nuovo coronavirus (SARS-CoV-2). Al momento la comunità scientifica sta cercando di identificare la fonte dell’infezione (Fonte: Istituto Superiore di Sanità)

Vorrei fare una donazione per dare il mio contributo durante quest’emergenza nazionale, a chi posso rivolgermi?

Il sito della Protezione civile ha aperto un conto corrente bancario dedicato all’emergenza da Nuovo coronavirus. Altrimenti puoi fare una donazione al fondo di sostegno economico dedicato ai familiari dei sanitari deceduti per fronteggiare l’emergenza Covid-19 istituito dalla Protezione Civile. Le donazioni possono essere effettuate tramite bonifico sia dall’Italia sia dall’estero.

http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioFaqNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=228&gclid=CjwKCAjw57b3BRBlEiwA1Imytlc4IDSTMOxq49J2IdBMBhZDZZ3DqAMhf189JV8V4tHIXv-Y-g8BvBoC4x4QAvD_BwE#1

 

UN MUSEO A CIELO APERTO E I SUOI TESORI:

VIAGGIO A MATERA. PERCHÉ È IL MOMENTO GIUSTO PER VISITARE LA CITTÀ DEI SASSI

Matera tira un respiro. Dopo il silenzio surreale del lockdown, per le strade dei Sassi i bar e i ristoranti riaprono alla spicciolata. Sul Piano – il salotto cittadino di impronta settecentesca – la vita è già tornata a brulicare. Nei rioni antichi, scavati sul costone di roccia che digrada verso il Canyon della Gravina, la ripresa ha un altro ritmo. Di notte intravedi una coppia di volpi, distingui il canto della civetta, ti fermi a osservare i gatti in amore; di giorno le rondini e i falchi grillai dominano la scena. Senti il profumo dell’erba che arriva dall’Altopiano della Murgia, punteggiato di grotte, o quello della mimosa selvatica che cresce sul burrone. Al chiarore della luna, gruppetti di giovani del posto si riprendono i rioni antichi dopo il pienone del 2019, quando Matera è stata Capitale Europea della Cultura. Sono passati pochi mesi, ma sembra un’eternità. Tra i vicoli dei Sassi si avverte di nuovo il soffio del tempo, ultimamente coperto dal respiro affannoso dei turisti sulle scalinate. Case scavate nella roccia, chiese rupestri sorprendentemente decorate, palazzotti nobiliari, cantine e cisterne sono pronte a raccontare ancora la lunga vita che le ha portate fin qui: questa volta senza fretta, folle e clamori.

Per chi ama un turismo tranquillo, senza cesure rispetto alla vita quotidiana della città, e desidera gustare la poesia dei luoghi al di là dei grandi eventi, è questo il momento di visitare Matera. Risparmiata dai rigori della pandemia e arricchita dai lavori svolti in vista del 2019, la Città dei Sassi è pronta a offrire gioielli di d’arte restaurati di recente, percorsi museali di nuova concezione, itinerari aggiornati lungo il corso di milioni di anni. Dall’archeologia al contemporaneo, dalla pittura rupestre alla scultura, ce n’è davvero per tutti. Ma soprattutto c’è un immenso museo a cielo aperto da esplorare come si fa con gli Scavi di Pompei o il Parco di Selinunte, ma con più libertà di movimento e con il gusto dell’imprevisto, della vita: perché tra una visita guidata e un aperitivo, può capitare di scambiare due chiacchiere con un artigiano al lavoro o con un vecchietto che si prepara a fare il vino, e di scoprire come le tradizioni si declinino al presente.

Sassi, un’architettura senza architetto
Inutile dirlo: il paesaggio a Matera fa la parte del leone. Basta affacciarsi da una balaustra per restare ammutoliti. Chi ha progettato una simile meraviglia? Nessuno può attribuirsene il merito. I Sassi sono una straordinaria creazione collettiva, frutto della millenaria interazione degli uomini con le risorse della terra. È questo il motivo dell’inclusione della città all’interno del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, che ai rioni antichi ha riconosciuto la denominazione di “paesaggio culturale”. In un labirinto di case di tufo, scalinate e scorci mozzafiato, nulla è come appare: quel campanile che sembra così lontano è raggiungibile in dieci minuti, mentre la stradina che stai percorrendo è in realtà il tetto della grotta sottostante. Nei secoli Matera ne ha viste di storie: dagli insediamenti preistorici allo sviluppo della civiltà rupestre, dallo sfollamento degli anni Cinquanta all’ingresso nell’Unesco World Heritage, che nel 1993 ne ha segnato il rilancio. Il posto adatto per avere un’idea di questo lungo cammino è Casa Nohaun’antica dimora oggi appartenente al FAI dove la memoria si fa racconto in un coinvolgente viaggio multimediale.

Apparizioni in punta di pennello: i colori della pittura in grotta
Il bianco dorato del tufo, il verde e il giallo della vegetazione non sono gli unici colori dei Sassi: in epoche lontane pittori esperti hanno impreziosito le pietre scavate con incredibili decorazioni. Santi dallo sguardo ieratico, madonne dai volti bizantineggianti, raffinati motivi ornamentali sono pronti a sorprenderci dalla fresca penombra delle 155 cripte e chiese rupestri presenti sul territorio materano. La loro storia inizia nell’alto Medioevo, con l’arrivo da Est dei monaci messi in fuga da iconoclasti e saraceni. A Matera trovano un ambiente non troppo dissimile da quello di provenienza: vivono da asceti nelle grotte e fondano cenobi, che ampliano al bisogno scavando nuove stanze nella roccia friabile. Le loro tradizioni si intrecceranno con l’altra cultura monastica in ascesa, quella dei Benedettini, in una pittura che è un abbraccio tra Oriente e Occidente. Affreschi da poco restaurati attendono i visitatori a Santa Maria de Idris e San Giovanni in Monterrone, che dominano i Sassi da uno sperone di roccia a strapiombo sulla Gravina, mentre il complesso della Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci mostra come la stratificazione storica possa aver dato luogo ad architetture articolate e affascinanti. Se con i suoi misteriosi sotterranei San Pietro Barisano è la chiesa rupestre più estesa dell’abitato, Santa Barbara sfoggia ancora la sua architettura bizantina e le pitture murali di Santa Lucia alle Malve sono testimoni di antichi culti legati al femminile, nell’area sacra del cosiddetto cimitero barbarico.

Nella Cappella Sistina dell’arte rupestre
Fuori città, tra i vigneti e la macchia mediterranea, c’è un piccolo gioiello che è diventato il simbolo dell’arte rupestre: è la Cripta del Peccato Originale, ricavata da una grotta a strapiombo sulla Gravina e interamente affrescata in epoca longobarda dal misterioso Pittore dei Fiori. Negli anni Sessanta del ‘900 fu un pastore a segnalare la presenza di questo tesoro dimenticato, raccontando in giro che dormiva con le sue pecore in un ovile abitato dai santi sul ciglio della Gravina. Le ricerche successive, un accurato restauro e un progetto di valorizzazione hanno offerto nuova vita all’antica Grotta dei Cento Santi, oggi nota come Cappella Sistina dell’arte rupestre”. Linee semplici e raffinate caratterizzano lo stile del “Michelangelo” che tra l’VIII e il IX secolo la impreziosì con le scene della Creazione e del Peccato Originale, le figure degli Apostoli, gli Arcangeli e la Vergine Regina, tutti insieme su un tappeto di fiori rossi.

Matera, città d’acqua
Tra i ritrovati di un ingegno secolare, a Matera merita una menzione il sistema di raccolta delle acque: una fitta rete di canali e cisterne ipogee raccoglieva le acque piovane, le depurava e le accompagnava fino a un passo dalla porta di casa o addirittura all’interno. In tempi di emergenza ambientale avremmo molto da imparare da questo patrimonio che non è più in funzione, ma che fortunatamente è ancora visibile. Possiamo scoprirne i segreti grazie a grotte e cisterne di diverse dimensioni aperte al pubblico nei Sassi . Ma il luogo più suggestivo per farsi un’idea è il Palombaro Lungo, un’immensa cisterna che riposa sotto la piazza principale della Città dei Sassi. Soprannominato “la cattedrale d’acqua” per le proporzioni maestose (18 metri di altezza e 50 di larghezza per una capienza di 5 milioni di litri), il Palombaro è stato riportato alla luce negli anni Novanta insieme a una porzione dell’abitato di cui si era persa memoria: botteghe, abitazioni, magazzini e neviere, più una grossa torre di epoca aragonese.

Al Parco della Palomba, dove nasce la materia
La pietra è l’anima di Matera. Ma da dove arriva il calcare che dà forma a chiese e palazzi? Lo scopriamo fuori dall’abitato, dove le cave di tufo sono parte del paesaggio. In Contrada la Palomba, tra i rilievi e le grotte della Murgia, lo scultore Antonio Paradiso ha fatto di una cava in disuso un atelier a cielo aperto. Nell’insolito scenario di Cava Paradiso le sculture del padrone di casa accolgono i lavori realizzati da artisti contemporanei in residenza: un dialogo tra l’uomo e la materia, tra le forme dell’arte e quelle della natura che ha colpito i partecipanti agli eventi di Matera 2019, quando il parco è stato teatro di un fortunato ciclo di mostre.

Dal Neolitico al Novecento, i mille volti della memoria
Non solo Sassi : dal Colle della Civita, scrigno dei palazzi più pregiati, al Castello Aragonese del conte Tramontano, ogni epoca ha le sue vicende da raccontare attraverso architetture e opere d’arte. C’è la ricca Cattedrale in stile romanico pugliese, che durante i lavori di restauro ha svelato nuovi affreschi e ambienti ipogei: tra decorazioni stratificate è possibile leggervi la storia della città. E ci sono le numerose chiese del Piano, il centro storico nobile separato dalla “vergogna” dei rioni popolari. Il Medioevo è di casa a San Giovanni Battista, che conserva l’aspetto originario a partire da immaginifici capitelli zoomorfi, mentre il Barocco svela il suo volto più tenebroso nella Chiesa del Purgatorio, decorata da teschi e simboli di morte, dove assistere ai riti di religioni diverse da quella cattolica.

Per chi desidera scoprire le origini della vita a Matera e nel suo territorio, il posto giusto è il Museo Archeologico Nazionale Domenico Ridola, dove un allestimento di nuova concezione spazia tra la preistoria e la Magna Grecia, tra il racconto di memorabili campagne di scavo, il mistero dei reperti neolitici, la bellezza dei vasi istoriati ritrovati in zona. A pochi passi da qui, nell’area settecentesca della città, Palazzo Lanfranchi ospita il Museo Nazionale di Arte Medievale e Moderna della Basilicata, che nel 2019 il pubblico ha conosciuto grazie alla grande mostra Rinascimento visto da Sud. Nelle stanze dell’ex seminario tele, tavole dipinte, sculture, manufatti in legno o in pietra ripercorrono l’avventura dell’arte e del collezionismo in regione, mentre i quadri di Carlo Levi – tra cui l’imponente Lucania ’61 – traducono in immagini le esperienze che l’intellettuale torinese narrò nel libro Cristo si è fermato a Eboli. All’esterno un’ultima sorpresa: una terrazza dal panorama mozzafiato, per ammirare dall’alto il Sasso Caveoso e guardare un bel film all’aperto nelle sere d’estate.

http://www.arte.it/notizie/matera/viaggio-a-matera-perch%C3%A9-%C3%A8-il-momento-giusto-per-visitare-la-citt%C3%A0-dei-sassi-17419?fbclid=IwAR1uIW1VD81jGUg8mD2u1ajmGTPu8QTs-_1ay2nMFLQP8GRm7iWwlnVS30Q

 

 

Per info e prenotazioni relative al sito www.sassidimatera.it ed al voucher “speciale visita guidata ai Sassi di Matera”: 

RESPONSABILE UFFICIO ESCURSIONI:

Brunella Nicoletti – cell. 328/8908464 – email: escursioni@viaggikarma.it

www.sassidimatera.it

RESPONSABILE UFFICIO GRUPPI:

Teresa D’Adamo – cell. 329/6293345 – email: gruppi@viaggikarma.it

www.viaggikarma.it

 

 

 

 

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