MATERA E LE GRANDI MOSTRE: PASQUA 2018

Programma

Prenota Online e Risparmia

Nome e Cognome*
Numero di telefono*
Email*
Numero di Persone

Periodo

dal
al
Messaggio

Autorizzo al trattamento dei miei dati secondo quando disposto dal D.Lgs 196/2003

LA VIA DELLA CROCE “MATERA PER L’AQUILA”

Con la Straordinaria Esposizione della “Bolla del Perdono”

dal 23 marzo al 15 aprile 2018 presso Ex Ospedale San Rocco – Piazza San Giovanni

 

MATERA E LE GRANDI MOSTRE: PASQUA 2018

Quest’anno la Pasqua a Matera è incorniciata da una Mostra d’arte dedicata alla passione di Cristo; e poiché l’arte è un veicolo potente dell’etica e dei valori più preziosi, la voce di Matera, amplificata dal ruolo di Capitale Europea della Cultura 2019, vuol prestarsi per dar forza alla voce di una Città colpita otto anni fa dalla tragedia del sisma e che strenuamente combatte per risorgere: L’Aquila.
Il Comitato Promotore Club per l’UNESCO di Matera e il Club per l’UNESCO dell’Aquila “A. A. Tatafiore”, vogliono dimostrare che un percorso di sofferenza, condiviso in nome della fratellanza autentica e attraverso l’arte, può portare alla salvezza, esattamente come nella Via della Croce Cristiana.

Ecco perché L’Aquila partecipa portando in esposizione a Matera il simbolo di se stessa, il cuore pulsante della collettività, il segno dell’unione e della condivisione, conservato nella Torre del Palazzo Civico: la “Bolla del Perdono”, ossia la pergamena che reca il testo dell’indulgenza plenaria donata da Papa Celestino V alla città e al mondo nel 1294.

Fil rouge della Mostra è la Via Crucis realizzata in esclusiva per Matera dall’autore d’arte Marco Rindori, con richiami al paesaggio della Murgia e dei Sassi e riprodotta a rilievo su tavole dalle linee essenziali per consentirne la visibilità tattile, in un impegno del C.P. Club per l’UNESCO Matera con L’Unione Italiana Ciechi di Matera per la fruibilità dell’arte senza confini di linguaggio e abilità. Per questo le Stazioni, ispirate al commento di Paul Claudel nella traduzione di don Basilio Gavazzeni, consulente teologico della mostra, sono tradotte in cinque lingue e incise su lastre di rame con la scrittura braille.

Intorno a questo percorso e alla Bolla del Perdono, ma anche a una collezione privata aquilana del XVIII secolo di reliquie di Santi, anch’esse strumento di perdono e indulgenza, ruotano opere provenienti da tutta Italia, con una presenza speciale della Pro Loco e del Comune di Spello, della Parrocchia della SS. Trinità di Castrovillari, del Comune di Accadia e della Fondazione Jorio Vivarelli di Pistoia. Saranno esposte opere di Bettoni, Butler, Butini, Celli, Cherilli, Marchionni, Mastroberti, Prosperi, Vanni, Vinazzani, di artisti della “Via Crucis di Spello”, fotografie di Francesco La Centra e uno straordinario manufatto in cartapesta eseguito dall’artista Francesca Cascione su ideazione e progetto del maestro Francesco Artese.

Di seguito le curiosità sulle Bolla del Perdono e sul Santo Sepolcro di Artese e Cascione

“Bolla Inter Sanctorum Solemnia” – Bolla del Perdono

La “Bolla del Perdono” è una Bolla pontificia emessa da Papa Celestino V il 29 settembre del 1294 e riconosciuta nella sua autenticità da Papa Paolo VI, che la annoverò al primo posto delle indulgenze plenarie. La Bolla venne emessa un mese dopo l’incoronazione di Pietro da Morrone a Sommo Pontefice nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio dell’Aquila. È la pergamena che reca il testo dell’indulgenza plenaria Urbis et Orbis, ma è il “gran rifiuto” di Celestino V a mitizzarla: a meno di tre mesi dall’emanazione della Bolla, il Papa rinuncia al Soglio di Pietro e viene eletto a succedergli Bonifacio VIII, il quale “revoca, cassa, annulla e dichiara invalido” il provvedimento del suo predecessore poiché considerato uno strumento rivoluzionario nel suo valore sia politico che religioso. Malgrado il divieto papale, l’affluenza dei fedeli fu numerosa e tre interventi miracolosi accaduti nel primo anniversario dell’istituzione dimostrarono in via soprannaturale la validità dell’indulgenza, che si ripete da 724 anni nel rito della Perdonanza Celestiniana, dai vespri del 28 al tramonto del 29 agosto. La Bolla è stata conservata fino al sisma del 2009 nella cappella blindata della Torre del Palazzo Civico, poiché Celestino l’aveva affidata alle autorità civili e non alla Chiesa avendola concepita non una pura e semplice remissione dei peccati, ma uno strumento  di riconciliazione sociale. In questa dimensione di laicità e universalità del documento la Città dell’Aquila la affida alla Città di Matera, in occasione della Mostra “La via della Croce – Matera per l’Aquila”, in segno di un vincolo di fratellanza e pace profondo e indissolubile.

Il Santo Sepolcro

Ideazione e Progettazione:  maestro Francesco Artese;  Realizzazione: artista Francesca Cascione

Ancora una volta i Sassi e la Murgia Materana sono fonte di ispirazione per gli artisti provenienti da tutto il mondo. Il maestro Francesco Artese e l’artista Francesca Cascione hanno individuato nei locali dell’ex ospedale San Rocco il luogo ideale per dare vita al Santo Sepolcro, dove, secondo la tradizione cristiana furono depositate le spoglie mortali di Gesù dopo la Crocefissione. L’opera si sviluppa su un’area di mq 53.

Francesco Artese, pittore, è noto, a livello mondiale, per le sue realizzazioni presepistiche di grandi dimensioni che sono rappresentazioni della Natività ambientate nella società contadina lucana, partecipe dei valori di semplicità, condivisione e povertà della famiglia di Nazareth. Ha esposto a New York, Parigi, Lublino (Polonia), Lubiana (Slovenia), Betlemme, Roma Piazza San Pietro, Helsinki e Turku (Finlandia), Milano, Firenze, Buenos Aires e Goiania (Brasile). Francesca Cascione sin dalla giovane età si cimenta in svariate tecniche artistiche, dalla pittura su tela alla antica tecnica dell’affresco, alla cartapesta. Collabora nel 2013 alla realizzazione del carro trionfale in onore di Maria SS. della Bruna. E’ presidente dal 2014 della Associazione Culturale “Facce da Carro”, con la quale ha tenuto corsi di formazione sulla Cartapesta. Nel 2016 le è stato conferito dalla FIDAPA-BPW ITALY il premio “l’Arte della Cartapesta a Matera”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PER INFO E PRENOTAZIONI DI PREGA DI CHIAMARE:

MATERA CONVENTION BUREAU – 0835/339401 oppure 388/1935238

 

ORARI MOSTRA: DALLE ORE 10:00 ALLE ORE 21:00

 

COSTO: € 5.00 PER PERSONA (UNDER 10 FREE)

riduzione per materani € 3.00 per persona

riduzione scuole da 11 anni in su €2.00 per studente – gratuito per docenti

 

 

Informazioni

Costo del pacchetto:

COSTO DELLA MOSTRA € 5.00 PER PERSONA GRATUITO PER UNDER 10 Biglietto acquistabile in loco

Centro Prenotazioni


Utilizza il numero verde per prenotare la tua visita

Responsabile

Ufficio Escursioni

Brunella Nicoletti

Tel. 0835.330413

Cell. 328.8908464

escursioni@viaggikarma.it